venerdì

4 cose che ho imparato oggi

. Se tua figlia è in coma irreversibile da quasi 17 anni, in coma irreversibile ci state in due, in tre... tutti quelli che la amano. La dignità dell'uomo va preservata in uno stato di diritto. Dio ha tutto il tempo di capire. L'uomo ha poco tempo per vivere e può decidere di non farlo con un fardello del genere.

. Se Genova 2001 rimarrà l'ennesima macchia di sangue nella storia d'Italia non mi stupirò. Non siamo capaci di dialogare, creiamo fratture sociali per mantenere in piedi uno status quo, ma non siamo mica gli americani. Incoraggiamo il terrorismo a muoversi quando ne abbiamo bisogno, facciamo sbucare le molotov dal nulla, educhiamo i nostri figli alla violenza, alla divisione. Il bianco e il nero possono solo lottare. Da una parte quelli con la kefiah o col bomber, dall'altra quelli col manganello. Ci raccontiamo un sacco di stronzate. E intanto i figli muoiono.

. Se io uccido di randellate la mia ragazza e sono un cantante francese, mi faccio quattro anni ed esco per buona condotta. Nel frattempo scrivo nuova musica e ho un ufficio stampa coi controcazzi. Tutti vogliono la musica del mostro. Uhm, tesoro... fammi arrabbiare e ci trasferiamo a Parigi...

. Se le BR vogliono Brunetta, prima lo devono prendere. Quelli come lui non sono facili da acchiappare: intanto non possono sparargli, devono ripetere il suo nome al contrario mentre lo afferrano e... Solo così avranno il suo pentolone d'oro. Sarà dura, ragazzi. Ma su googlemaps è segnata la fine dell'arcobaleno? C'è lo StreetView?

giovedì

Abdul Guibre: in principio era il verbo, e il verbo era AMMAZZARE




Poche parole, quelle che sento spontanee, che mi escon fuori come piccole gocce, sbavature dalla superficie di un bicchiere pienissimo. Abdul Salam Guibre, 19enne italiano originario del Burkina Faso è stato ucciso a sprangate. Siamo a Milano, è notte, Abdul sta facendo il giro dei locali con amici, nel bel mezzo del suo tour si ferma in un bar. Pare che a uccidere il ragazzo siano stati i proprietari di quel bar. Si sono lanciati all'inseguimento del ragazzo perché aveva rubato un pacco di biscotti e della cioccolata, e loro pensavano se ne stesse andando con l'intero incasso. Evidentemente nella fretta di lanciarsi in un inseguimento stile MIAMI VICE, i due non hanno controllato se il registratore di cassa era stato svuotato.

Ecco. Alcuni di noi, parlo dei miei colleghi scrittori, si sono e ci siamo pronunciati per lo scandalo razzista. Un ragazzo nero è
stato ammazzato al grido di qualche bestemmia sul colore della sua pelle. E intanto giù mazzate. E noi qui a preoccuparci che i due aggressori abbiano offeso una comunità intera mentre gli davano addosso. E intanto giù altre mazzate. E noi a fare la catena degli UNITED COLORS...
E' un po' di tempo che ho la tendenza a registrare per bene i fatti prima ancora che le parole, anche se scrivo romanzi (parole che messe assieme diventano fatti: nelle librerie, sui comodini, nelle presentazioni). E i fatti sono le mazzate... nel dubbio, le mazzate. Il dubbio che oltre al furto dei biscotti non ci sia nulla se non il vuoto evidente di pensiero e di responsabilità che caratterizza molti uomini e donne che vivono le nostre città. E se quei due assassini (ahimé, se uccidi qualcuno sei un assassino) che hanno ammazzato Abdul l'hanno ammazzato per nient'altro che quei biscotti, se il fatto che Abdul fosse "un negro" non fosse importante?
E giù mazzate.
E se non fosse una questione razziale?
Non sarebbe ancora più agghiacciante?
Se quei due assassini fossero come noi... niente mostri, niente criptonazisti, niente serial killer... uomini e basta.
A me fa paura questa ipotesi. Eppure mi sento di sollevarla. Forse perché il mio mestiere è anche quello d'indagare l'ombra, e non c'è ombra più oscura della nostra ombra.
Mark Twain una volta scrisse: "Io non domando a che razza appartiene un uomo; basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio".

Bella per te, Abba.

mercoledì

Guerra Tiepida


Ci sono giorni come questo in cui mi assale un pensiero, esce fuori dalla tranquillità apparente di una montagna scavata dalla pioggia come quella che mi trovo di fronte, una pioggia vivace, chiacchierona, acqua del cielo di primo autunno. E penso che il destino dell'uomo, la sua evoluzione è sempre stata portata dall'elastico tra la paura e l'atto di superarla. Da un lato l'evoluzione biologica è stata aiutata dalla paura. Dall'altro l'evoluzione spirituale dalla trascendenza di questo sentimento ambiguo e tagliente. E continuiamo a provarla, a cercarcela, ad usarla per controllare gli altri. Che cosa succederebbe in un mondo senza paura? Mah, intanto alla libreria della Festa de l'Unità ho trovato un manuale contro gli attacchi nucleari. C'è anche la mascherina in omaggio. Che culo.

domenica

Il suicidio della ragione




"Succedono cose davvero terribili. L'esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili."

David Foster Wallace

lunedì

Pressioni di Settembre


Ecco che si torna almeno ufficialmente alla scrivania. Buon rientro a tutti. E mi raccomando, non fatevi consumare dalle tensioni. Siate zen, pensate alle foglie del pesco, alle giornate di primavera... Ecco, prendetevela con loro. Fottute foglie del pesco! Me la pagherete per questo settembre! Molto zen. Sto già meglio.

domenica

Ricominciamo patriottici

Per qualche motivo, stamattina mi frulla per la testa una serie di parole piuttosto azzeccate che Piero Calamandrei scrisse ormai molto tempo fa... E' tutta colpa di un "vecchio" professore australiano, di una scatola che contiene le ceneri di un esule socialista, di un piccolo paese della provincia di Bologna, e del fatto che quest'Italia rimane divisa come canta il nostro inno...
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.

Possiamo ancora fare qualcosa per questo Paese? Io sono più ottimista di quel poeta che faceva la pubblicità per gli elettrodomestici. E lo so, gli ottimisti non vanno di moda!


Lapide ad ignominia


Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

sabato

Il ghiro del mondo in 80 giorni



Ci sono giornate come queste in cui il tempo si ferma e sentiamo che il tempo è qualcosa che sta dentro di noi, ancor prima che fuori. Qualcuno dirà che è una questione di percezione, e potrei dargli ragione. Ma c'è qualcosa di diverso dalla percezione che ognuno di noi ha del mondo, e del tempo, e degli altri? E' un lavoro di costante negoziazione...
Adesso vado a giocare col barboncino di un'amica. So che non è noir e i cani piccoli nemmeno mi piacciono. Oggi ci sta di correre un po' col barboncino, ci sta di sudare con qualche tiro a canestro e di portare il bimbo di un amico a prendere il gelato che sua mamma non gli compra.

"Gesù disse: le volpi hanno le loro tane e gli uccelli i loro nidi, ma il Figlio dell'Uomo non ha un posto dove reclinare il capo e riposare." (Tommaso, 93)